Distinta di gara dal telefono: come non lasciare fuori chi è arrivato all'ultimo
· 3 min di lettura
Domenica, venti minuti al fischio. Il foglio della partita è quasi pronto quando dal parcheggio arriva di corsa un ragazzo che venerdì aveva detto «non so». Adesso c'è, ha le scarpe, vuole giocare. Lo aggiungi a penna in fondo al foglio, o lo rifai da capo?
Da dove nasce la distinta
In qualunque modo la si compili, carta o app, la distinta nasce dalle convocazioni: la lista di chi hai deciso di portare. È giusto così, perché non tutti i presenti giocano e non tutti i convocati si presentano.
Il problema è il tempo. Le convocazioni si fanno il giorno prima; la realtà arriva la mattina dopo. Chi dice di sì dopo che hai convocato, o chi si presenta senza aver risposto, è presente ma non convocato. E se il foglio si costruisce dai convocati, lui sul foglio non c'è.
Quando l'abbiamo misurato su cinque partite vere, prima di sistemarlo, erano 19 ragazzi in tutto: presenti, in campo per il riscaldamento, e fuori dalla distinta. Non per una decisione dell'allenatore, ma perché nessuno schermo glielo diceva.
Il foglio che te lo dice
In Final Third, se ci sono ragazzi segnati presenti dopo le convocazioni, in cima ai convocati compare un avviso a parole: «2 hanno detto sì e non sono sul foglio», con i nomi e un bottone per aggiungerli.
L'avviso sta dove serve: sopra l'elenco da cui si scelgono titolari e riserve
Non li aggiunge da solo, ed è voluto. Un presente che non gioca è un caso legittimo, un ragazzo in punizione o uno che torna da un infortunio, e la distinta la decide l'allenatore. Il programma segnala e offre il gesto; la scelta resta tua.
Lo stesso avviso arriva anche prima: se chiudi l'appello di una partita dopo aver fatto le convocazioni, e hai segnato presente qualcuno che non era convocato, ti chiede se vuoi aggiungerlo.
Compilarla dal telefono, a bordo campo
Il resto del foglio si compila come si farebbe sulla carta, ma senza ricopiare niente:
scegli il modulo (4-4-2, 4-3-3, 3-5-2…) e ognuno va nella casella del proprio ruolo: il portiere in porta, i difensori dietro, non dove capita;
per ogni convocato scegli titolare o riserva con un tocco;
sistemi le posizioni trascinando i cerchi sul campo, e tocchi due volte il capitano;
scrivi i numeri degli avversari, se vuoi, nella scheda «Avversari».
Titolari e riserve si contano da soli. Il colore del cerchio è il ruolo
Da lì la partita continua sullo stesso telefono: orologio, gol, cartellini e cambi dal vivo, e alla fine un riepilogo con i minuti giocati di ognuno. Come funziona è in minuti giocati, gol e cartellini.
Prima della distinta: le risposte e le convocazioni
La distinta nasce dalle convocazioni, e le convocazioni invecchiano: chi arriva dopo resta fuori, a meno che qualcuno non lo dica. Qui lo dice il foglio stesso, con i nomi, e ti lascia decidere. Venti minuti al fischio bastano per quello che conta: la formazione.
Trenta partite da ricopiare a mano dal PDF della federazione, e poi i rinvii che nessuno nota. Come importare il calendario in un colpo e accorgersi dei cambi.
La data di scadenza della visita medica c'è, ma nessuno la guarda finché il ragazzo è già in campo. Come farsi avvisare in tempo, per tutta la squadra.