Cosa facciamo martedì? Far vedere l'allenamento ai ragazzi prima del campo

· 3 min di lettura

Martedì, ore 18. I ragazzi scendono dalla macchina, si cambiano, e la prima domanda è sempre la stessa: «Mister, cosa facciamo oggi?». La seduta l'hai preparata domenica sera, esercizio per esercizio. Loro la scoprono lì, un pezzo alla volta, mentre sistemi i cinesini.

Non è grave. Ma è un'occasione persa: un ragazzo che sa già su cosa si lavorerà arriva con la testa sul campo, non solo con le scarpe.

Perché di solito non si fa

Mandare la seduta nel gruppo WhatsApp si può, ma nessuno lo fa due volte. Una foto del foglio scritto a mano non si legge; un PDF con le figure pesa, si perde fra i messaggi, e se lunedì cambi un esercizio la versione giusta è quella di prima o quella di dopo?

E c'è un problema più sottile: la seduta vera ha dentro anche le cose che servono all'allenatore, come le indicazioni da dare e le correzioni da fare. Ai ragazzi basta sapere cosa faranno e perché.

La seduta attaccata all'appuntamento

In Final Third la seduta si prepara sulla board e poi si sceglie sull'appuntamento: quel martedì, quella seduta. Nella pagina dell'allenamento compare il riquadro con le fasi e gli esercizi, e per ogni esercizio preso dalla biblioteca i principi su cui lavora.

Il riquadro «Seduta» nella pagina dell'allenamento: titolo, obiettivo, le tre fasi con gli esercizi e, sotto quelli della biblioteca, principi, tempo di gioco e zona del campo
La seduta scelta per quel martedì, con i principi di ogni esercizio

La seduta resta una sola: se la usi per due allenamenti ancora da fare e la modifichi, cambia in tutti e due. Se la cambi con un'altra o la togli, l'appuntamento, le risposte e l'appello restano come sono.

Cosa vede il ragazzo

Sul telefono, nella stessa pagina dove risponde «ci sono» o «non ci sono», il ragazzo trova sopra la domanda il riquadro «Cosa facciamo»: il titolo e l'obiettivo della seduta, i tempi di gioco su cui si lavora, le zone del campo, i principi e l'elenco degli esercizi con il disegno di ognuno.

La pagina del ragazzo sul telefono: «Cosa facciamo · Smarcarsi e ricevere tra le linee», i tempi di gioco, la zona, i principi Mobilità, Smarcamento e Passaggio, e gli esercizi con il disegno, sopra la domanda «Ci sei?»
Il ragazzo vede cosa si farà prima di rispondere, senza le indicazioni dell'allenatore

Tre scelte fatte apposta:

I principi compaiono solo per gli esercizi presi dalla biblioteca, dove sono scritti. Un esercizio aggiunto a mano, come un riscaldamento, si vede con il suo nome e i suoi minuti, senza principi. Cosa vuol dire lavorare su un principio come la mobilità lo trovi in la mobilità nel calcio.

E dopo l'allenamento

Il riquadro non sparisce. Quando l'appello è chiuso diventa «Cosa abbiamo fatto», con la nota «Questo è l'allenamento come è stato svolto»: è la fotografia di quella sera, e non cambia più anche se poi modifichi la seduta per la settimana dopo.

Se invece l'allenamento è passato ma l'appello non è stato chiuso, il riquadro si chiama «Cosa era in programma»: il programma c'era, ma nessuno ha confermato che sia andata così, e la pagina non lo dà per scontato.

In breve

La seduta si prepara una volta e si attacca all'allenamento. Da lì il ragazzo la vede sul telefono, prima di rispondere, senza chat e senza PDF: cosa farà, su cosa si lavora e con quali esercizi. Dopo, la stessa pagina gli ricorda cosa ha fatto.

Da leggere anche