Minuti giocati, gol e cartellini: le statistiche di una squadra dilettanti senza Excel
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Domenica sera, dopo la partita. Sul tavolo c'è il foglio della panchina: i gol con il minuto, due cambi segnati a margine, un'ammonizione scritta storta. Adesso va ricopiato sul file Excel della stagione, perché a fine anno qualcuno chiederà quanti minuti ha giocato ogni ragazzo. È lo stesso lavoro fatto due volte, e in mezzo c'è un foglio che si bagna, si perde o non si legge più.
Cosa serve davvero contare
Una squadra dilettanti o giovanile non ha bisogno delle statistiche di una squadra professionistica. Le domande vere sono poche:
quanti minuti ha giocato ogni ragazzo, soprattutto nel settore giovanile, dove il minutaggio è una questione di equità e prima o poi un genitore lo chiede;
chi ha segnato e chi ha fatto l'assist;
i cartellini, perché la squalifica per somma di ammonizioni arriva sempre quando non te l'aspetti;
e, quando c'è tempo, tiri e falli, per capire com'è andata oltre il risultato.
Il minutaggio è quello che su carta viene peggio: basta un cambio segnato male e i conti non tornano più.
Segnare durante la partita, dal telefono
In Final Third la partita parte dalla distinta, quella preparata come spiegato in distinta di gara dal telefono. Da lì, nella schermata dal vivo, c'è l'orologio: calcio d'inizio, fine primo tempo, ripresa, fine. Ogni episodio si segna con un tocco: gol, ammonizione, sostituzione, tiro, fallo. Il minuto lo mette l'orologio.
Due dettagli fanno la differenza a bordo campo:
si può dire «non lo so»: se non hai visto chi ha fatto l'assist, lo lasci vuoto e vai avanti. Meglio un dato mancante che uno inventato;
i cambi volanti: nelle giovanili e nelle amichevoli chi esce può rientrare, anche più volte. Si accende con una spunta e i minuti restano giusti lo stesso.
Chi ha tempo e qualcuno dedicato al telefono può accendere anche le statistiche estese: calci d'angolo, fuorigioco, parate. Sono spente di partenza, perché a bordo campo ogni tocco in più è un tocco che qualcuno deve fare.
Dopo il fischio: il riepilogo fa i conti da solo
A partita chiusa non c'è niente da ricopiare. Il riepilogo mette insieme la cronaca, gol, cartellini e sostituzioni in ordine di minuto, e soprattutto i conti: tiri, tiri in porta, falli, e una tabella giocatore per giocatore. Si può guardare il primo tempo, il secondo o tutta la partita, che è la domanda che ci si fa davvero: com'è cambiata la squadra dopo l'intervallo?
Il riepilogo di una partita chiusa. Tutto quello che c'è qui è stato segnato una volta sola, durante la gara
E i minuti giocati, ricavati dalle sostituzioni:
Chi è entrato a partita in corso ha i minuti contati da quando è entrato
Se qualcosa è stato segnato male, la partita si riapre, si corregge e si richiude, senza perdere niente di quello che c'era.
La stagione, senza un foglio in più
Partita dopo partita, i numeri si sommano da soli in una pagina di stagione: partite giocate, vinte e perse, marcatori e assist, cartellini, e una tabella con minuti, presenze, convocazioni e partite da titolare per ogni ragazzo.
La stagione si costruisce da sola. È la pagina che si apre il lunedì
Se vuoi, i ragazzi possono vedere sulla loro app il risultato e chi ha segnato, e nient'altro. I minuti e i confronti fra compagni restano allo staff.
Per portare tutto questo alla riunione dello staff c'è il referto su carta, di cui parliamo in referto partita da stampare.
In breve
Il foglio a bordo campo e il file Excel della sera sono lo stesso lavoro fatto due volte. Se lo segni una volta sola, durante la partita, i conti si fanno da soli: minuti, gol, cartellini, e la stagione intera.
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