Il carico dell'allenamento: quanto pesa una seduta prima di farla

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Giovedì prepari la seduta: due giochi di posizione da venti minuti e una partita. Sulla carta sono sessanta minuti come quelli di martedì. In campo no: un 3 contro 3 in uno spazio stretto e un 6 contro 6 su mezzo campo non chiedono la stessa fatica, e dopo tre allenamenti così la differenza si vede nelle gambe dei ragazzi.

Minuti non vuol dire fatica

Il modo più usato per parlare di carico è semplice: si chiede ai giocatori quanto è stata dura, su una scala da 0 a 10, e si moltiplica per i minuti. La scala si chiama RPE, lo sforzo percepito. Va chiesta dopo l'allenamento, di solito una mezz'ora dopo la fine, ed è il carico vero, quello vissuto.

Il problema è che arriva dopo. Quando prepari la seduta vorresti sapere prima se stai mettendo insieme tre esercizi pesanti di fila, o se il giovedì prima della partita è più leggero del martedì.

Una stima, esercizio per esercizio

Gli esercizi della biblioteca di Final Third portano scritta la loro fascia di RPE prevista, per esempio «6-7». È una fascia e non un numero preciso, perché è una stima: dipende soprattutto da quanti giocatori ci sono in campo (meno sono, più ognuno lavora) e poi dallo spazio, dalle pause e dallo scopo dell'esercizio.

Quando metti l'esercizio nella seduta, la fascia compare nella scheda, accanto a durata, giocatori e dimensioni del campo.

La scheda di un esercizio nella board: 26 minuti, 13 giocatori (5 contro 5 più 3 jolly), campo 32×26 metri, e la casella RPE con la fascia 6-7
La fascia di RPE sta accanto a giocatori e dimensioni, perché dipende soprattutto da loro

Se cambi il numero di giocatori rispetto alla scheda della biblioteca, perché stasera ne hai meno, la stima si sposta: con meno giocatori la fascia sale, con più scende. Di poco, e mai più di due punti: è un aggiustamento, non un nuovo calcolo.

Il carico previsto della seduta

In cima alla seduta compare una riga sola: carico previsto, cioè la somma di RPE per minuti degli esercizi, con l'RPE medio e i minuti su cui è calcolato.

La seduta nella board: sopra le fasi, la riga «Carico previsto ~312 (RPE medio 6 su 52 min) · 1 esercizio senza RPE, non contato · stima, non una misura»
Un numero solo per la seduta, e accanto quello che non è stato contato

Due cose la riga le dice sempre, apposta:

A cosa serve, davvero

Non a sapere quanto si stancheranno i ragazzi al minuto: a confrontare le sedute fra loro. Se il martedì viene «~420» e il giovedì prima della partita «~450», forse il giovedì va alleggerito. Se tre esercizi di fila stanno tutti sopra 8, forse in mezzo ci vuole una pausa più lunga.

Con i ragazzi del settore giovanile vale una cautela in più: la stima è costruita sugli esercizi, non sull'età. È un aiuto a preparare la seduta, e la decisione resta all'allenatore che li vede in campo.

In breve

Due esercizi della stessa durata possono pesare molto diversamente. Con la fascia di RPE scritta sugli esercizi della biblioteca e il carico previsto in cima alla seduta, lo vedi mentre prepari l'allenamento e non dopo: una stima dichiarata come tale, che dice anche cosa non ha contato.

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