Quanti ne avrò all'allenamento? Fissare un termine per le risposte e programmare la seduta
· 4 min di lettura
Lunedì sera prepari l'allenamento di martedì. Hai in mente un possesso 5 contro 5 con due jolly, una partita a tema, un lavoro sui portieri. Poi guardi le risposte: dodici ci sono, tre no, sette non hanno ancora detto niente. Il 5 contro 5 con i jolly regge se siete in dodici, non se siete in diciannove.
Martedì alle 17 le risposte sono cambiate di nuovo. E il foglio della seduta è già stampato.
Il problema non è chi non risponde: è che il numero non si ferma mai
Chi allena una squadra giovanile lo sa: le risposte arrivano a ondate. Una parte subito, una parte dopo il sollecito, una parte nell'ora prima dell'allenamento. Nessuna di queste è sbagliata di per sé, ma messe insieme fanno una cosa sola: il numero su cui programmi non è mai quello definitivo.
Le soluzioni fatte in casa sono due, e hanno tutte e due un difetto:
«Chi non risponde entro lunedì non viene», scritto nel gruppo. Funziona per due settimane, poi qualcuno si presenta lo stesso, e mandarlo a casa non è un'opzione.
Si prepara la seduta per il numero più alto possibile, e la si adatta in campo. Si può fare, ma vuol dire preparare due allenamenti per farne uno.
Un termine vero, scritto dove il ragazzo risponde
La regola funziona se la vede chi risponde, non se sta in un messaggio del gruppo che scorre via. In Final Third il termine è un'impostazione della squadra: scegli quante ore prima dell'inizio si chiudono le risposte, e vale per allenamenti e partite.
Si sceglie una volta per tutta la squadra. «Mai» vuol dire nessun limite
Da quel momento il ragazzo, sulla sua pagina, vede la scadenza fin dal primo giorno: «Rispondi entro lunedì 28 settembre alle 18:00: dopo non si può più». Non la scopre a porte chiuse.
Sopra, un allenamento con le risposte chiuse. Sotto, il prossimo, con la scadenza scritta prima dei pulsanti
Chi ha già risposto può ancora cambiare idea
È la parte che conta di più, e il motivo è pratico. Se il termine bloccasse tutti, l'allenatore si presenterebbe al campo contando su uno che si è fatto male alle 19 della sera prima. Il numero sarebbe stabile, ma sbagliato.
Quindi la regola è questa:
Il ragazzo…
Prima del termine
Dopo il termine
ha già risposto
può cambiare idea
può ancora cambiare idea, in tutte e due le direzioni
non ha risposto
risponde normalmente
non può più rispondere: se deve dire qualcosa, lo dice a te
Così il numero su cui programmi smette di crescere, ma le assenze dell'ultimo minuto ti arrivano lo stesso. E quando le risposte si chiudono, la pagina lo spiega a parole: il pulsante non sparisce in silenzio, cosa che produrrebbe solo messaggi WhatsApp del tipo «perché non riesco a rispondere?».
Tu puoi sempre
Il termine vale per i ragazzi, non per lo staff. Se uno si presenta senza aver risposto, all'appello lo segni presente come sempre: la realtà vince sul regolamento, e nel registro finisce sotto «venuto senza dirlo», che non è una colpa ma un'informazione. Come si legge il registro lo raccontiamo in come gestire le presenze di una squadra giovanile.
Quante ore scegliere
Dipende da quando prepari la seduta.
24 ore è la scelta più comune per chi prepara l'allenamento la sera prima.
48 ore se prepari tutta la settimana il lunedì, o se devi organizzare il pulmino per una trasferta.
6 o 12 ore se ti serve solo evitare le risposte arrivate con l'allenamento già iniziato.
Le ore si contano dall'inizio dell'appuntamento, non dall'orario di ritrovo: su una partita con ritrovo un'ora prima, la differenza c'è.
Un termine funziona solo se prima qualcuno ha chiesto: nelle ore prima della chiusura conviene sollecitare chi non ha ancora risposto, con un messaggio che parte già scritto.
In breve
Il termine per le risposte non serve a punire chi è in ritardo. Serve a te per sapere lunedì sera quanti ne avrai martedì. Chi ha risposto può sempre correggersi, chi non ha risposto parla con te, e tu all'appello segni quello che vedi.
Trenta partite da ricopiare a mano dal PDF della federazione, e poi i rinvii che nessuno nota. Come importare il calendario in un colpo e accorgersi dei cambi.
La data di scadenza della visita medica c'è, ma nessuno la guarda finché il ragazzo è già in campo. Come farsi avvisare in tempo, per tutta la squadra.