Quanti ne avrò all'allenamento? Fissare un termine per le risposte e programmare la seduta

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Lunedì sera prepari l'allenamento di martedì. Hai in mente un possesso 5 contro 5 con due jolly, una partita a tema, un lavoro sui portieri. Poi guardi le risposte: dodici ci sono, tre no, sette non hanno ancora detto niente. Il 5 contro 5 con i jolly regge se siete in dodici, non se siete in diciannove.

Martedì alle 17 le risposte sono cambiate di nuovo. E il foglio della seduta è già stampato.

Il problema non è chi non risponde: è che il numero non si ferma mai

Chi allena una squadra giovanile lo sa: le risposte arrivano a ondate. Una parte subito, una parte dopo il sollecito, una parte nell'ora prima dell'allenamento. Nessuna di queste è sbagliata di per sé, ma messe insieme fanno una cosa sola: il numero su cui programmi non è mai quello definitivo.

Le soluzioni fatte in casa sono due, e hanno tutte e due un difetto:

Un termine vero, scritto dove il ragazzo risponde

La regola funziona se la vede chi risponde, non se sta in un messaggio del gruppo che scorre via. In Final Third il termine è un'impostazione della squadra: scegli quante ore prima dell'inizio si chiudono le risposte, e vale per allenamenti e partite.

L'impostazione «Entro quando devono rispondere» con le scelte Mai, 6, 12, 24 e 48 ore
Si sceglie una volta per tutta la squadra. «Mai» vuol dire nessun limite

Da quel momento il ragazzo, sulla sua pagina, vede la scadenza fin dal primo giorno: «Rispondi entro lunedì 28 settembre alle 18:00: dopo non si può più». Non la scopre a porte chiuse.

La pagina del ragazzo: un allenamento già chiuso e uno con la scadenza scritta sotto «Ci sei?»
Sopra, un allenamento con le risposte chiuse. Sotto, il prossimo, con la scadenza scritta prima dei pulsanti

Chi ha già risposto può ancora cambiare idea

È la parte che conta di più, e il motivo è pratico. Se il termine bloccasse tutti, l'allenatore si presenterebbe al campo contando su uno che si è fatto male alle 19 della sera prima. Il numero sarebbe stabile, ma sbagliato.

Quindi la regola è questa:

Il ragazzo…Prima del termineDopo il termine
ha già rispostopuò cambiare ideapuò ancora cambiare idea, in tutte e due le direzioni
non ha rispostorisponde normalmentenon può più rispondere: se deve dire qualcosa, lo dice a te

Così il numero su cui programmi smette di crescere, ma le assenze dell'ultimo minuto ti arrivano lo stesso. E quando le risposte si chiudono, la pagina lo spiega a parole: il pulsante non sparisce in silenzio, cosa che produrrebbe solo messaggi WhatsApp del tipo «perché non riesco a rispondere?».

Tu puoi sempre

Il termine vale per i ragazzi, non per lo staff. Se uno si presenta senza aver risposto, all'appello lo segni presente come sempre: la realtà vince sul regolamento, e nel registro finisce sotto «venuto senza dirlo», che non è una colpa ma un'informazione. Come si legge il registro lo raccontiamo in come gestire le presenze di una squadra giovanile.

Quante ore scegliere

Dipende da quando prepari la seduta.

Le ore si contano dall'inizio dell'appuntamento, non dall'orario di ritrovo: su una partita con ritrovo un'ora prima, la differenza c'è.

Un termine funziona solo se prima qualcuno ha chiesto: nelle ore prima della chiusura conviene sollecitare chi non ha ancora risposto, con un messaggio che parte già scritto.

In breve

Il termine per le risposte non serve a punire chi è in ritardo. Serve a te per sapere lunedì sera quanti ne avrai martedì. Chi ha risposto può sempre correggersi, chi non ha risposto parla con te, e tu all'appello segni quello che vedi.

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