Certificato medico sportivo scaduto: accorgersene prima che il ragazzo sia in campo
· 3 min di lettura
Ottobre. Un ragazzo si fa male in allenamento, niente di grave, ma in segreteria qualcuno controlla la cartellina e scopre che la sua visita medica è scaduta da tre settimane. Nessuno se n'era accorto: la data c'era, scritta su un foglio o in una colonna di Excel, ma nessuno l'aveva guardata.
Il problema non è la data, è chi la guarda
Per chi fa attività agonistica il certificato medico va rinnovato periodicamente, di solito ogni anno, e una società con più squadre ha decine di scadenze sparse lungo la stagione. Le date ci sono quasi sempre. Il guaio è che una data è una colonna da guardare, e la si guarda quando ci si ricorda.
Così ci si accorge della scadenza nel momento peggiore: quando il ragazzo è già in campo. A quel punto non è più una questione di calendario, è una questione di responsabilità per chi allena e per la società.
Farsi avvisare, invece di controllare
In Final Third nella scheda di ogni ragazzo si scrivono due date: quando ha fatto la visita e quando scade. Da lì in poi è il programma a guardare le date per te.
In cima alla rosa compare un avviso, con i nomi cliccabili:
In rosso chi è già scaduto, in giallo chi scade nel prossimo mese
in rosso chi ha la visita già scaduta;
in giallo chi scade entro i prossimi 30 giorni, cioè il tempo per prenotare la visita senza affanno.
Lo stesso segnale compare accanto al nome del ragazzo nelle altre schermate della squadra, anche sul telefono, così lo vede anche chi fa le convocazioni o l'appello. È scritto a parole, «visita scaduta», e non solo come un colore o un'icona che a bordo campo si confonde.
Nella scheda del ragazzo le due date, e quanti giorni mancano o sono passati
Cosa non fa, apposta
Due scelte vanno dette chiaramente, perché riguardano dati sanitari di ragazzi minorenni.
Si tiene solo la data, mai il certificato. Non si carica nessun file, non si allega niente. Il certificato resta in società, dove deve stare. Sul telefono dello staff arriva solo lo stato («scaduta», «scade fra 12 giorni»), non la data.
Segnala, non impedisce. Un ragazzo con la visita scaduta non sparisce dalle convocazioni e non viene bloccato da nessuna parte: la decisione resta all'allenatore e alla società. Un programma che blocca sulla base di una data scritta a mano da qualcun altro sbaglierebbe proprio il giorno in cui qualcuno si è dimenticato di aggiornarla.
Per chi segue tutta la società
Chi segue più squadre, come un direttore sportivo o la segreteria, ha anche una pagina della società che risponde alla domanda che si fa più spesso: quante visite scadono nei prossimi trenta giorni, in tutte le squadre.
La data della visita medica c'è quasi sempre; manca chi la guarda. Se a guardarla è il programma, il rosso arriva quando c'è ancora tempo per prenotare, e non quando il ragazzo è già in campo.
Trenta partite da ricopiare a mano dal PDF della federazione, e poi i rinvii che nessuno nota. Come importare il calendario in un colpo e accorgersi dei cambi.