Giocatore infortunato o arrivato a metà stagione: presenze che non mentono

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Un ragazzo si fa male a fine settembre: un mese fuori. Davanti ha otto allenamenti. O risponde «non ci sono» otto volte, o qualcuno lo toglie dalla rosa. E a dicembre, guardando le presenze, sembra uno che ha saltato un mese.

Un altro arriva a stagione iniziata, svincolato, a metà ottobre. Nel registro risulta assente a tutti gli allenamenti di settembre, quando con la squadra non c'era ancora. La sua percentuale parte bassa per colpa di nessuno.

Perché i numeri mentono

Il conto delle presenze di solito si fa con una domanda sola: è in rosa? Se sì, a ogni allenamento o c'era o era assente.

Ma la domanda giusta è un'altra: in quel giorno, era atteso? Un infortunato non è atteso. Uno che non era ancora arrivato non è atteso. Uno che è andato via a gennaio non è atteso a febbraio, ma le sue presenze di ottobre restano vere.

Togliere un ragazzo dalla rosa risolve il presente e rovina il passato: sparisce anche dalle presenze di quando c'era.

Il fermo: quando un ragazzo è fuori per un po'

In Final Third nella scheda del ragazzo c'è «Fermo»: da quando, fino a quando (se non lo sai lo lasci vuoto) e il motivo. Il motivo si sceglie da un elenco (infortunio, scuola, famiglia, vacanza, altro) e non si scrive mai. Quando torna, un tocco su «È rientrato».

La scheda del ragazzo: «Fermo · Infortunio, dal 20/09/2026 al 18/10/2026», il pulsante «È rientrato», e l'avviso «Scegli il motivo, non scriverlo»
Il motivo è una categoria, mai una diagnosi. Lo vede solo lo staff

Finché è fermo:

La pagina del ragazzo fermo, sul telefono: gli allenamenti in programma con la frase «Per questo appuntamento non ti chiediamo la risposta»
Il ragazzo vede gli appuntamenti, senza domande e senza spiegazioni

Un ragazzo si può fermare più volte nella stessa stagione, e ogni fermo resta scritto con le sue date.

Da quando a quando è con noi

Nella stessa scheda ci sono due date: in rosa dal e in rosa fino al. Vuote vogliono dire «da sempre» e «c'è ancora», e per quasi tutti restano vuote. Servono per i due casi che rovinano i numeri:

Nel registro della stagione lo si vede subito: il ragazzo arrivato a metà settembre ha i suoi appelli, non quelli di tutti; quello fermo non ha le assenze del mese in cui era infortunato.

Il registro: il ragazzo arrivato a metà settembre ha 2 appelli su 2, quello fermo ha 6 appelli invece di 9
Ognuno è contato solo per gli appuntamenti in cui era atteso

Come si legge il registro, con le colonne «promesso e non venuto», «sparito» e «venuto senza dirlo», è spiegato in come gestire le presenze di una squadra giovanile.

In breve

La domanda giusta non è «è in rosa?», ma «in quel giorno, era atteso?». Con il fermo e le due date della rosa, un infortunio o un arrivo a ottobre non diventano assenze finte, e la percentuale di ognuno racconta quello che è successo davvero.

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